
Studio Chiriatti and Partners
Professionisti del Successo

Professionisti del Successo

Dichiarazione dei redditi: i contribuenti fiscalmente residenti in Italia – persone fisiche, professionisti con o senza partita IVA, società di capitali o enti non commerciali – sono tenuti alla presentazione del modello tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Per i titolari di partita IVA, la scadenza per l’invio del modello Redditi coincide con quella prevista per la dichiarazione IRAP, nel caso in cui il contribuente sia soggetto all’imposta regionale sulle attività produttive.
Sono obbligati all’invio del modello Redditi 2025 la maggior parte dei contribuenti residenti in Italia, ad eccezione di coloro che rientrano in precise cause di esclusione. Restano, infatti, esonerati i contribuenti che hanno già presentato il modello 730/2025 o coloro che non sono obbligati alla tenuta della contabilità, come le persone fisiche senza partita IVA che percepiscono esclusivamente redditi da lavoro dipendente, da pensione o da abitazione principale.
Per quanto riguarda l’IRAP 2025, l’obbligo di dichiarazione riguarda soltanto i titolari di partita IVA che presentano le condizioni per l’applicazione dell’imposta regionale prevista dal D.Lgs. 446/1997. Sono invece esclusi coloro che non esercitano attività organizzate in forma autonoma o che, pur essendo titolari di partita IVA, non dispongono di un’autonoma organizzazione.
Il termine di scadenza per l’invio delle dichiarazioni Redditi e IRAP 2025 coincide, come anticipato in precedenza, con l’ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta. Pertanto, per chi ha esercizio coincidente con l’anno solare, la data ultima è il 31 ottobre 2025. Tale termine vale anche per le dichiarazioni integrative, da presentare per correggere errori o omissioni di dichiarazioni già trasmesse.
La dichiarazione può essere inviata telematicamente dal contribuente stesso, tramite un intermediario abilitato o da società appartenenti allo stesso gruppo. In alternativa, solo nei casi previsti, è possibile consegnare una copia cartacea presso un ufficio postale. Tuttavia, la maggior parte dei soggetti – tra cui i titolari di partita IVA e gli intermediari – deve obbligatoriamente presentare la dichiarazione per via telematica, come stabilito dal D.P.R. 322/1998.
Una volta completato l’invio online, la dichiarazione si considera presentata nel momento in cui l’Agenzia delle Entrate riceve i dati. La ricevuta telematica di conferma costituisce prova dell’avvenuta presentazione.
Infine, chi non rispetta la scadenza ordinaria ha ancora 90 giorni di tempo per effettuare un invio tardivo valido. Le dichiarazioni presentate oltre questo termine vengono considerate omesse, pur restando titolo per la riscossione delle imposte dovute.
Prepararsi per tempo, verificare le eventuali esclusioni e utilizzare correttamente i canali telematici è essenziale per evitare errori e sanzioni. Risulta fondamentale avvalersi di un professionista specializzato in materia fiscale. Contattaci per saperne di più.
Iscriviti alla nostra Newsletter per rimanere sempre aggiornato!