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FISCALITA'

Concordato Preventivo Biennale 2025: vantaggi e chi può aderire

Concordato Preventivo Biennale 2025

Concordato Preventivo Biennale 2025: si tratta di uno strumento fiscale di carattere innovativo pensato per favorire l’adempimento spontaneo di imprese e professionisti, rinnovato anche per il 2025: ecco tutte le novità ed i principali dettagli della misura.

Concordato Preventivo Biennale 2025: i principali benefici

Grazie a questo meccanismo, imprese e professionisti possono concordare in anticipo con l’Agenzia delle Entrate il reddito imponibile sul quale saranno calcolate le imposte IRPEF, IRES e IRAP per due periodi d’imposta consecutivi. Tale elemento consente di pianificare con maggiore certezza la propria posizione fiscale, contribuendo alla riduzione dei rischi fiscali ed alla semplificazione delle procedure.

Concordato Preventivo Biennale 2025: chi può accedere

Possono accedere al Concordato Preventivo Biennale 2025 i lavoratori autonomi e le imprese che esercitano arti o professioni, i contribuenti che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), e chi ha debiti tributari complessivi inferiori a 5.000 euro, esclusi quelli sospesi o in rateazione. È importante sottolineare che a partire dall’anno in corso restano esclusi i contribuenti in regime forfettario, fatta eccezione per chi è uscito dal regime nel 2024 a seguito del superamento dei 100.000 euro di ricavi.

Concordato Preventivo Biennale 2025: i redditi inclusi

Il reddito oggetto di concordato riguarda principalmente il reddito di lavoro autonomo derivante da arti e professioni e il reddito d’impresa. Sono invece esclusi dal CPB le plusvalenze, le minusvalenze, le sopravvenienze attive e passive, così come i redditi da partecipazioni. Il reddito concordato non può essere inferiore a 2.000 euro, garantendo così un minimo di imponibilità.

Concordato Preventivo Biennale 2025: come aderire

L’adesione al CPB avviene attraverso l’utilizzo di un software reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate, che consente di calcolare la proposta di reddito concordato. Il contribuente può elaborare e accettare questa proposta entro il 30 settembre, inviandola insieme al modello ISA allegato alla dichiarazione dei redditi o tramite il solo frontespizio del modello Redditi con la dicitura “Comunicazione CPB”. Questo iter consente di formalizzare l’accordo con l’Amministrazione finanziaria e di beneficiare delle agevolazioni previste.

Concordato Preventivo Biennale 2025: vantaggi

I vantaggi di aderire al Concordato Preventivo Biennale sono molteplici: si ottiene l’esonero dal visto di conformità per crediti IVA fino a 70.000 euro, l’esonero dalla garanzia per rimborsi IVA fino allo stesso importo, e l’esclusione dagli accertamenti basati su presunzioni semplici. Questi benefici rappresentano un’importante opportunità per semplificare la gestione fiscale e ridurre l’esposizione a controlli onerosi.

Concordato Preventivo Biennale 2025: Limiti

Il legislatore ha previsto dei limiti precisi alla crescita del reddito concordato rispetto all’anno precedente, modulati in base al punteggio ISA, con incrementi massimi che variano dal 10% al 25%. Inoltre, il CPB è precluso a chi non ha presentato almeno una dichiarazione nei tre anni precedenti, a chi ha condanne per reati tributari gravi o a chi ha debiti definitivi superiori a 5.000 euro. Il concordato decade inoltre in caso di modifiche rilevanti dell’attività, scostamenti significativi tra reddito concordato ed effettivo, irregolarità dichiarative o mancato versamento delle imposte concordate.

Concordato Preventivo Biennale: proposta di reddito

La proposta di reddito è calcolata dal software dell’Agenzia delle Entrate sulla base dei dati ISA 2024, di informazioni economiche e settoriali pubbliche, nonché di eventuali eventi straordinari comunicati dal contribuente. Per favorire un adeguamento graduale, il reddito concordato del 2025 sarà pari al 50% dell’aumento previsto per il 2026. Sul maggior reddito concordato rispetto all’anno precedente si applica un’imposta sostitutiva agevolata, con aliquote variabili dal 10% al 15% in base al punteggio ISA, valida fino a un’eccedenza di 85.000 euro.

Gli acconti per il primo anno di adesione vengono calcolati maggiorando quelli storici IRPEF e IRES del 10% della differenza tra reddito concordato e dichiarato l’anno precedente, mentre l’IRAP è maggiorata del 3%. In alternativa, con il metodo previsionale, la seconda rata degli acconti tiene già conto del reddito concordato, rendendo più fluida la gestione dei versamenti fiscali.

Al termine del biennio, qualora il contribuente mantenga i requisiti necessari, è possibile aderire a un nuovo Concordato Preventivo Biennale, basato sul reddito effettivo dell’anno precedente rettificato, garantendo continuità e stabilità nella pianificazione fiscale.

Conclusioni

In conclusione, il Concordato Preventivo Biennale 2025-2026 rappresenta un’importante opportunità per imprese e professionisti che desiderano pianificare con certezza la propria imposizione fiscale, ridurre il rischio di accertamenti e beneficiare di significative semplificazioni, in particolare sui rimborsi IVA. Per valutare la convenienza del CPB e gestire correttamente l’adesione, è consigliabile affidarsi a un commercialista esperto che possa analizzare la proposta e monitorare le condizioni di decadenza.

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