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Professionisti del Successo

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Concordato Preventivo Biennale: è uno degli strumenti più rilevanti nella strategia di compliance fiscale per i titolari di partita IVA soggetti agli ISA. La circolare n. 9/E dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata il 24 giugno 2025, ha chiarito le nuove regole applicative previste dal Decreto Legislativo n. 81/2025 relative a criteri di adesione, scadenze e modalità di calcolo dell’imposta sostitutiva. Ecco tutti i dettagli.
Possono accedere al CPB i contribuenti che, nel periodo d’imposta 2024, hanno esercitato in via prevalente attività economiche per le quali risultano approvati gli Indicatori Sintetici di Affidabilità Fiscale. È importante sottolineare che l’adesione è ammessa esclusivamente per il biennio 2025/2026, e non è possibile presentare domanda per il primo biennio 2024/2025. Il nuovo decreto introduce inoltre una modifica rilevante: l’omesso versamento delle somme dovute a seguito di controllo automatizzato non comporta automaticamente la decadenza dal CPB, a meno che non venga sanato entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione.
L’adesione al Concordato implica la determinazione del reddito e dell’imposta secondo quanto stabilito nella proposta accettata, l’eventuale applicazione dell’imposta sostitutiva opzionale e l’accesso a un regime premiale che include l’esclusione dai controlli automatizzati e la riduzione delle sanzioni.
Per il 2025, l’adesione può essere formalizzata trasmettendo telematicamente il modello CPB entro il 30 settembre, in modo congiunto o separato dalla dichiarazione dei redditi. In caso di invio separato, la dichiarazione completa, comprensiva dei modelli ISA, dovrà essere inviata entro il termine ordinario del 31 ottobre 2025. L’operazione può essere effettuata tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline) oppure avvalendosi di un intermediario abilitato.
Una delle principali novità introdotte dal Decreto Legislativo n. 81/2025 riguarda le modalità di calcolo dell’imposta sostitutiva opzionale. Questa si applica sulla parte di reddito concordato che eccede quello effettivo del periodo d’imposta precedente. Vengono forniti chiarimenti anche su ulteriori aspetti tecnici rilevanti, come, ad esempio, il costo del lavoro.
La circolare fornisce chiarimenti anche su aspetti tecnici rilevanti. Viene confermata, ad esempio, la neutralizzazione della maggiorazione del costo del lavoro prevista dall’articolo 4 del Dlgs n. 216/2023, ai fini del calcolo della proposta. Tuttavia, resta possibile dedurre tali costi nella determinazione della base imponibile. Inoltre, vengono introdotte soglie differenziate per la formulazione delle proposte nei confronti dei soggetti con un elevato livello di affidabilità fiscale. L’appendice della circolare contiene risposte a casi particolari, con interpretazioni ufficiali su questioni applicative complesse.
Il Concordato Preventivo Biennale per il 2025/2026 costituisce una misura utile per chi cerca stabilità fiscale e vuole mettersi al riparo da accertamenti. Tuttavia, le regole tecniche introdotte richiedono un’analisi attenta delle condizioni di accesso e delle implicazioni economiche.
È vivamente consigliata la consulenza da parte di un professionista per valutare la convenienza dell’adesione, anche in relazione alla nuova disciplina dell’imposta sostitutiva.
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