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FISCALITA'

Crediti d’imposta incubatori startup: tutte le novità

Crediti d’imposta incubatori startup

Crediti d’imposta per incubatori ed acceleratori certificati che investono in startup innovative: nuove opportunità per le imprese innovative nel 2025. In quest’articolo riassumiamo alcune delle novità presentate in Gazzetta Ufficiale nei giorni scorsi.

Incubatori e acceleratori: cosa sono

Per incubatori si intendono le realtà aziendali riconosciute all’art. 25, comma 5 del decreto Legislativo 179/2012, e rappresentano società di capitali con sede in Italia, costituite anche in forma cooperativa e iscritte nell’apposita sezione speciale del registro delle imprese, che offrono servizi diretti a sostenere la nascita, lo sviluppo e la stabilizzazione sul mercato delle start-up innovative

Gli acceleratori certificati sono incubatori che svolgono in via esclusiva attività di supporto e accelerazione di start-up innovative, risultando iscritti nella sezione speciale del Registro delle Imprese, come previsto dall’art. 25, comma 8 della normativa richiamata in precedenza.

Crediti d’imposta incubatori startup e acceleratori: chi può richiederlo?

Il credito d’imposta è riconosciuto a partire dal 2025, entro un limite massimo annuale complessivo di 1.800.000 euro.

Possono richiederlo incubatori e acceleratori che, al momento della presentazione della domanda, risultino regolarmente costituiti, iscritti e attivi nella sezione speciale del Registro delle Imprese. Non devono essere soggetti a procedure concorsuali con finalità liquidatorie né destinatari di sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. 231/2001, o trovarsi in condizioni che impediscano la fruizione di agevolazioni pubbliche.

Crediti d’imposta incubatori startup ed acceleratori: investimenti ammissibili

Sono considerati ammissibili gli investimenti effettuati nel capitale sociale di una o più start-up innovative, direttamente oppure tramite organismi di investimento collettivo del risparmio o società che investano prevalentemente in start-up. L’investimento deve essere effettuato a partire dalla data indicata nel decreto attuativo. L’importo massimo agevolabile per ciascun periodo d’imposta è di 500.000 euro, con obbligo di mantenimento dell’investimento per almeno tre anni.

Il contributo viene concesso nella misura dell’8% dell’investimento effettuato. Rientra nel regime “de minimis”, con le relative limitazioni previste dalla normativa europea, e può essere cumulato con altri aiuti di Stato nei limiti consentiti.

Crediti d’imposta incubatori startup ed acceleratori: come presentare la domanda?

Per accedere all’agevolazione, è necessario presentare istanza prima dell’effettuazione dell’investimento. La domanda va inviata al soggetto gestore attraverso una procedura telematica e deve contenere le caratteristiche e l’importo dell’investimento previsto, i dati identificativi della start-up innovativa coinvolta, nonché, in caso di investimento indiretto, quelli dell’organismo o società intermediaria. Va inoltre indicata la data presunta dell’operazione e l’ammontare del credito d’imposta richiesto.

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