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Professionisti del Successo

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Omaggi natalizi: i regali che le aziende scelgono di destinare a clienti, collaboratori e dipendenti durante le festività di fine anno possono rappresentare una leva fiscale importante, capace di ottimizzare il carico tributario grazie alle regole su deducibilità e detraibilità. Dal 2025 è in vigore una modifica normativa che introduce un nuovo obbligo nella gestione di questi acquisti. Un cambiamento che richiede precisione nella gestione di questo tipo di operazione e che, se ignorato, può compromettere la possibilità di dedurre correttamente i costi sostenuti e detrarre l’Iva nel rispetto della normativa vigente. In quest’articolo approfondiamo la disciplina fiscale relativa alla destinazione degli omaggi da parte delle aziende.
Gli omaggi natalizi sono utili per alimentare la fidelizzazione di clienti, collaboratori e dipendenti: essi contribuiscono anche al consolidamento reputazionale dell’azienda e, in alcuni casi, anche della sua brand identity. I regali, infatti, possono essere acquistati appositamente oppure provenire dalla produzione o dal catalogo dell’impresa. I destinatari possono essere persone interne all’organizzazione o soggetti esterni come clienti, consulenti, agenti e fornitori.
Quando l’omaggio è rivolto a clienti o partner commerciali e il bene non è collegato all’attività dell’impresa, il relativo costo è interamente deducibile se il valore del singolo articolo non supera i 50 euro. Se invece questa soglia viene superata, il costo rientra tra le spese di rappresentanza, soggette ai limiti previsti dall’articolo 108 del TUIR, che variano in base ai ricavi annuali: 1,5% fino a 10 milioni di euro, 0,6% tra 10 e 50 milioni e 0,4% oltre tale cifra. La parte che eccede i limiti non può essere dedotta.
Per quanto riguarda l’IVA, quella riferita a omaggi di valore non superiore a 50 euro è totalmente detraibile, mentre diventa indetraibile quando si superano i 50 euro. Per importi considerati spese di rappresentanza oltre questa soglia, la detrazione non è mai ammessa. È quindi fondamentale conservare la documentazione e riportare il valore esatto dei beni.
Se l’azienda regala prodotti che realizza o commercializza abitualmente, continuano a valere le stesse regole di deducibilità. Dal punto di vista dell’imposta sul valore aggiunto, la cessione gratuita diventa imponibile attraverso autofattura o mediante l’apposito registro, calcolando l’imposta sul relativo prezzo di costo o di acquisto.
Gli omaggi destinati ai dipendenti rientrano nelle spese di lavoro dipendente e sono in ogni caso deducibili dal reddito d’impresa. Tuttavia, ai fini del trattamento del lavoratore, esistono soglie di esenzione diverse a seconda della condizione familiare. Per chi ha figli fiscalmente a carico il limite è pari a 2.000 euro, mentre per i dipendenti senza figli il limite è fissato a 1.000 euro. Oltre tali soglie il valore dell’omaggio concorre alla formazione del reddito imponibile del lavoratore.
Per i professionisti e gli studi associati valgono regole semplificate. I regali destinati a clienti o fornitori sono deducibili, infatti, entro l’1% dei compensi percepiti, mentre quelli per i dipendenti rientrano integralmente tra le spese di lavoro dipendente. La detrazione IVA è ammessa solo se il valore dell’omaggio non supera 50 euro; quando questa cifra viene superata, l’IVA rimane indetraibile.
La principale novità del 2025 riguarda l’obbligo di utilizzare strumenti di pagamento tracciabili per poter dedurre gli omaggi e le spese di rappresentanza. Dal primo gennaio non sarà più possibile dedurre costi pagati in contanti: la deducibilità sarà riconosciuta soltanto se il pagamento avverrà tramite bonifico, carta, servizi digitali, assegni o applicazioni di pagamento. Se la spesa viene sostenuta in contanti, il relativo importo diventa totalmente indeducibile, indipendentemente dal luogo di acquisto.
Una corretta gestione degli omaggi richiede quindi attenzione ai valori unitari, alla natura del bene e alla modalità di pagamento. Conservare adeguatamente la documentazione e rispettare le soglie previste permette di sfruttare al massimo i benefici fiscali ed evitare eventuali contestazioni. Un utilizzo consapevole di questi strumenti consente infatti di ridurre il carico fiscale aziendale valorizzando al tempo stesso la relazione con dipendenti, clienti e collaboratori. Contattaci per saperne di più.
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