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Professionisti del Successo

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Regime opzionale: c’è il decreto del Ministero dell’Economia con le regole applicative per la sua adozione. Ecco tutte le novità ed i vantaggi per le piccole e medie imprese. Il provvedimento consente ai contribuenti di aderire al regime di adempimento collaborativo optando, contestualmente, per l’adozione di un sistema di controllo di tipo alternativo. L’adozione del sistema consente alle piccole e medie imprese di evitare sanzioni amministrative e penali in caso di violazioni fiscali, a condizione che il contribuente non metta in atto condotte fraudolente. Le nuove disposizioni normative vigenti hanno favorito l’instaurazione di un regime di cooperazione rafforzata tra Amministrazione finanziaria e contribuenti e migliorare la gestione del rischio fiscale prevenendo controversie tributarie, e rendendo possibile ai contribuenti di adottare un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, favorendo trasparenza e compliance.
Adottare un sistema di controllo fiscale ed aderire al regime opzionale consente ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione in precedenza rispetto alla presentazione delle dichiarazioni, evitando possibili controversie.
Il sistema di controllo del rischio fiscale deve essere operativo prima della comunicazione dell’opzione all’Agenzia delle Entrate, oltre che costantemente aggiornato in caso di modifiche organizzative che possano influenzare il livello di rischio fiscale.
Per garantire la conformità e l’efficacia nel tempo, è previsto che il sistema venga verificato e aggiornato periodicamente, in linea con le normative fiscali vigenti.
L’adesione al regime opzionale richiede la comunicazione del sistema di controllo all’Agenzia delle Entrate, tramite uno specifico modello disponibile sul portale dell’Agenzia stessa, corredato dalle istruzioni per la compilazione e l’invio.
L’opzione, una volta esercitata, è irrevocabile per una durata di due periodi d’imposta. Trascorso questo termine, il regime si rinnova automaticamente, a meno che il contribuente non comunichi espressamente la revoca entro la fine del secondo periodo, utilizzando lo stesso modello previsto per l’opzione iniziale.
L’implementazione del sistema di controllo del rischio fiscale, come stabilito dalla normativa, comporta vantaggi significativi per i contribuenti. Tra questi, vi è l’esonero da sanzioni amministrative e penali, nonché la possibilità di regolarizzare eventuali criticità fiscali prima della presentazione delle dichiarazioni. Questo consente di prevenire possibili contenziosi e garantisce una maggiore serenità nei rapporti con l’Amministrazione finanziaria. E’ importante, a tal proposito, il supporto di un professionista. Contattaci per saperne di più.
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