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Professionisti del Successo

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Contributi PMI: Dall’8 Luglio al via la presentazione delle domande per fruire della misura Invitalia rivolta alle piccole e medie imprese italiane che desiderano investire nella produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo. Ecco tutti i dettagli
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto che disciplina le modalità di accesso ai fondi previsti dalla Misura 7, Investimento 16 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’incentivo è pensato per sostenere le imprese nella transizione verso l’autonomia energetica e la riduzione delle emissioni, favorendo la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.
Le agevolazioni consistono in un contributo economico calcolato in base alla dimensione aziendale e alla tipologia di progetto presentato. Le micro e piccole imprese potranno beneficiare di una percentuale più elevata di contributo rispetto alle medie imprese. Sono inoltre previsti incentivi specifici per la diagnosi energetica e per i sistemi di accumulo di energia elettrica.
Nel dettaglio, le aliquote dell’agevolazione sono pari a:
I progetti dovranno prevedere un investimento compreso tra 30.000 e 1 milione di euro e potranno partecipare tutte le PMI italiane, con alcune esclusioni legate al rispetto dei principi ambientali e del Do No Significant Harm (DNSH).
Il principio Do No Significant Harm (DNSH) prevede che gli interventi previsti dai PNRR nazionali non arrechino nessun danno significativo all’ambiente: questo principio è fondamentale per accedere ai finanziamenti del RRF. Inoltre, i piani devono includere interventi che concorrono per il 37% delle risorse alla transizione ecologica.
Gli impianti finanziabili dovranno produrre energia da fonti rinnovabili: è il caso, ad esempio, del solare fotovoltaico e del minieolico. Dovranno essere destinati esclusivamente all’autoconsumo, sia immediato sia attraverso sistemi di accumulo. È importante sottolineare che tali impianti dovranno essere installati su edifici esistenti al momento della domanda e non su terreni agricoli o a terra.
La domanda si presenta online, attraverso l’area riservata del portale Invitalia, con una dotazione finanziaria complessiva di 320 milioni di euro. Di questa cifra, una quota significativa è riservata alle Regioni del Mezzogiorno come Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, oltre a una riserva specifica per le micro e piccole imprese.
Questo incentivo rappresenta un’occasione concreta per le imprese italiane di investire nella sostenibilità e nell’indipendenza energetica, in linea con gli obiettivi europei di transizione ecologica.
Per tutte le informazioni e per inviare la domanda, è importante rivolgersi ad un professionista che possa guidare la tua attività nella pratica finalizzata all’ottenimento del contributo.
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